zeroc, abbigliamento bimbi

Becky ha otto anni e Bibi sette. Per anni sono stata circondata da mamme con figli di età simile a quella dei miei e attivamente coinvolta in un proficuo scambio di vestitini. Ricevevo dai più grandicelli e consegnavo ai più piccini ciò che non andava più ai miei.

Da quando c’è la piccola Ella, che ha tre mesi e mezzo, mi trovo invece in un momento in cui sto ricevendo montagne di vestitini per i prossimi anni, ma non so ancora a chi offrire quello che Ella, man mano, smette di usare.

Come separare i vestitini?

La prima questione da risolvere, per il momento, è quella di dividere in modo adeguato le camionate di roba che mi arrivano dalla mia nipotina Mia senza riversarla a cascata nell’armadio, dato che ho vestitini, giacche e scarpe da zero a quattro anni.

All’inizio volevo lavare, stirare e poi riporre tutto ordinatamente nell’armadio, ma mi sono resa conto che la mole di lavoro sarebbe stata eccessiva e ingiustificata. Che senso avrebbe lavare scatoloni e scatoloni di vestiti, che si sarebbero spiegazzati con il tempo e che avrei dovuto in seguito risciacquare e ristirare?

In un secondo momento ho pensato di non lavare ancora, ma solo di separare per categoria: i pantaloni tutti insieme, le gonnine tutte insieme, le t-shirt e così via. Ma anche questo metodo non si è rivelato sensato se rapportato alla quantità di indumenti, perché non ci sarebbe nulla di pronto all’uso nel momento del bisogno. In mezzo a quindici paia di pantaloni, come trovare subito quello che serve in quel momento?

Dopo varie riflessioni sono giunta a una conclusione più sensata, ed ecco come finalmente ho deciso di procedere.

  1. Dividere velocemente l’abbigliamento che presumo che userò da quello che so già che non mi piace, non so come abbinare o che ritengo scomodo. Restituire subito i capi scartati.
  2. Preparare scatole di cartone scrivendo su ognuna l’età di riferimento. Vestiti 0-6 mesi, 6-12 mesi, 1-2 anni, 2-3 anni, 3-4 anni. Senza dividere per tipologia. Vestiti, giacche, berretti, tutto insieme. Solo le scarpe sono insieme in uno scatolone a parte, perché non so come crescerà il piedino di Ella.
  3. Chiudere e riporre in alto nell’armadio le scatole “future”, a cui penserò quando sarà il momento.
  4. Prendere le scatole 0-6 mesi e 6-12 mesi; lavare e piegare tutto, e dividere nell’armadio, questa volta per categoria. Body, tutine, gonne, pantaloni, t-shirt manica corta e lunga, maglioni e felpe, vestitini, giacche, abbigliamento mare, abbigliamento montagna, giacche.

Ma cosa fare man mano che Ellina cresce se non ho mamme nei paraggi cui cedere i vestitini che non indossa più?

Ho scoperto da poco una soluzione che non conoscevo e che mi ha subito conquistata per l’idea semplice e pratica.

ZeroC

ZeroC è un sito volto a creare un network di mamme che si aiutano tra loro, scambiandosi appunto scatoloni di abbigliamento per bambini da zero a cinque anni.

A fronte di un abbonamento di 10 Euro al mese, o abbonandosi subito annualmente per chi lo preferisce, ZeroC garantisce scatole di vestiti puliti e stirati, di qualità, organizzati per misura e per categoria.

Ad esempio, io magari voglio offrire una scatola con abbigliamento da neve taglia cinque anni e sono alla ricerca di una scatola simile con taglia 12 mesi. Con ZeroC posso preparare la mia scatola fotografando i capi e metterla sul sito, e contemporaneamente cercare quella che fa per me.

Perché pagare un abbonamento per un servizio di questo genere?

Io ho preparato la mia prima scatola e ne sto vagliando alcune di mio interesse. I vantaggi che riscontro sono parecchi, ora che sto capendo il meccanismo.

  1. I bambini da zero a cinque anni crescono davvero in fretta e cambiano taglia da un momento all’altro. Quindi questa è l’età giusta per scambiare anziché acquistare, data la bassissima usura dei capi. Il risparmio sull’importo annuale che spenderemmo per vestire i nostri bimbi è palese.
  2. L’idea non solo permette di risparmiare, ma mi piace molto il fatto che sia assolutamente green, perché riduce l’impatto ambientale e sociale del consumo e promuove l’ottimizzazione degli spazi, invece che generare rifiuti.
  3. Il sito garantisce sulla qualità dei pezzi e sui membri della community.
  4. La privacy viene tutelata e i membri sono al riparo da possibili scorrettezze.

Se volete testare personalmente l’utilità del servizio, potete usufruire di un codice sconto che vi permetterà di acquistare l’abbonamento a metà prezzo! Segnate subito il codice ZEROC50. Lo inserirete al momento dell’iscrizione.

Dopo la registrazione, riceverete subito tre scatole da ZeroC per le vostre prime spedizioni.

E buono scambio, mamme green!

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