verso la felicità

La felicità è uno stato d’animo, dicono. Certo, ma è anche un lavoro.

La nostra mente è lo strumento più potente che abbiamo per raggiungere i nostri piccoli e grandi obiettivi di vita. E penso che per molti (tutti?) uno dei massimi obiettivi dell’esistenza sia proprio la felicità. Questo concetto che pare sempre così astratto, eh?

In molti combattiamo ogni giorno con gli impegni quotidiani, lo stress del lavoro e delle nostre serratissime to-do-list, le bollette da pagare. E se è vero che i soldi non fanno la felicità, diciamo pure che la aiuterebbero parecchio, o no?

Ma per fortuna, a volte, bastano piccole scorciatoie per sentirci subito meglio.

Sentendoci più felici, se è vero che esiste una legge dell’attrazione, attireremo inoltre ancora più felicità. Quindi tentar non nuoce!


Quali sono dunque i piccoli passi per sentirci subito più felici?

PRENDI UNA PAUSA E COCCOLATI

Facile, no? O no? Sappiamo benissimo che ogni tanto dovremmo prendere del tempo per noi e trattarci bene. La felicità dei nostri figli e della nostra famiglia parte dalle nostra, quindi non si tratta solo di egoismo. Dovrebbe essere un concetto assodato.

Ora pensate a quanto davvero ci coccoliamo. Quanto ci siamo coccolate ieri? Quanto ci siamo trattate bene, la scorsa settimana?

Per farci un regalo, non occorre necessariamente spendere tanti soldi e tanto tempo, perché sappiamo bene che di solito non è semplice.

Qui stiamo parlando di cose semplici, invece. Significa fermarsi in edicola, comprare la nostra rivista preferita e sederci cinque minuti per sfogliarla. Significa prendere un caffè take away e sederci su una panchina al sole per berlo con calma.

In seguito possiamo tornare a correre dietro i nostri impegni.

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CHIEDI CIÒ CHE VUOI

La vita pullula di opportunità. Ma solo per chi le sa cogliere.

Vogliamo un aumento? Vogliamo vedere quell’amica che non riusciamo a frequentare spesso? Se non prendiamo la parola e non chiediamo, la risposta è sicuramente NO.

Se prendiamo il toro per le corna e proviamo a chiedere gentilmente, forse sarà lo stesso NO.

Ma, udite udite, potrebbe addirittura essere SÌ.

SII GENTILE CON GLI ALTRI

Possiamo anche essere stanche morte, stressate, incazzate con il mondo. Ma, sicuramente, vomitare i nostri problemi su tutti quelli che incontriamo come delle vipere cornute non ci porterà risate e comprensione.

Proviamo a essere gentili, a incoraggiare, a dare una mano. Non solo ci sentiremo già meglio per il nostro comportamento di per sé, ma probabilmente attireremo sorrisi e buoni sentimenti. E persone che a loro volta aiuteranno noi a sentirci meglio.

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SII GENTILE CON TE STESSA

Ci risiamo. Magari siamo anche riuscite a essere gentili con gli altri, a incoraggiarli, a sorridere. Ma quando si tratta di essere gentili con noi stesse, pare di dover attraversare una palude di vischiose sabbie mobili.

E se, invece di dirci che facciamo schifo e che oggi non siamo riuscite a spuntare le 325 incombenze della giornata, iniziassimo a dirci “Brava, oggi non hai insultato nessuno, hai sorriso alla collega stronza invece di lasciarti inviperire, e hai fatto sei cose delle dieci che dovevi fare! Grande, continua così!”???

Vi assicuro che funziona, provate.

Quindi, NON “Che madre orribile che sei, non hai giocato abbastanza con tuo figlio, non ci riesci mai” MA “Brava, oggi hai giocato cinque minuti con tuo figlio! Magari domani riuscirai a giocare con lui dieci minuti!”

Ribaltiamo il punto di vista. Fingiamo di essere qualcun altro che ci vuole bene e che vuole incoraggiarci.

DISCONNETTITI E NON FARE PARAGONI CON GLI ALTRI

Il paragone con gli altri è il killer della felicità.

Non so dove ho letto questa frase, ma è stata per me una rivelazione.

Hai scritto un bellissimo articolo, hai ricevuto apprezzamenti da tutti, sei soddisfatta del tuo lavoro. Sei felice. Sorridi.

Ma poi leggi un articolo di Giovannina Ridolina. È meglio del tuo. Sicuramente è piaciuto di più. Il tuo articolo fa schifo. Non sei più felice.

Quante volte ci lasciamo scivolare inermi in questa trappola? E quanto ci aiutano i social a sentirci meno belle, meno felici, meno brave degli altri?

Quindi ogni tanto è il caso di godere della nostra piccola nuvoletta di felicità, di disconnetterci, di non fare paragoni con nessuno. E piano piano magari impareremo che l’erba del vicino non è sempre più verde della nostra, e che ognuno ha i suoi problemi da affrontare e le sue gioie di cui godere.

IL GIOCO DELLE TRE COSE FELICI

In molti hanno imparato, in troppi dobbiamo ancora imparare. Ogni sera, magari prima da sole con un pezzo di carta, e in seguito estendendo l’abitudine a tutta la famiglia, meditiamo cinque minuti.

Riflettiamo su tre cose BELLE che ci sono accadute oggi e scriviamole.

Ogni sera, prima di dormire: solo cinque minuti, solo tre cose belle. Ma grandi cambiamenti interiori sul nostro modo di affrontare le giornate.

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DECLUTTERA CINQUE MINUTI

Sono sempre stata una grande disordinata. La mia stanza sembrava un accampamento nomade, il mio armadio un pozzo senza fondo, la mia borsa quella di Mary Poppins.

Ma quando dovevo iniziare a studiare per un esame importante, la prima cosa che facevo era riordinare la camera e soprattutto la mia scrivania.

Questo germe di ordine è cresciuto in me con l’arrivo degli Omini. Più il caos mi circonda, meno trovo le cose che ci servono. Più – di conseguenza – aumentano stress e irritabilità.

Il decluttering è un lavoro lungo e faticoso e non se ne può di certo parlare in un paragrafo. Il mio è iniziato, come penso per molti, grazie al libro rivelazione di Marie Kondo, Il magico potere del riordino, che trovate su Amazon.

Ma per migliorare immediatamente l’umore, bastano cinque minuti ogni tanto.

Riordinate un ripiano invaso dal caos, un cassetto, il lavello. Solo un pezzettino, ogni volta che avete cinque minuti e volete sentirvi meglio.

Provare per credere. Vi farà sentire più libere mentalmente, più leggere, più serene.

E più produttive. Ma di questo parlerò in un altro articolo.

E voi, che cosa fate per sentirvi subito più felici?

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