lavare meno i bambini

Viviamo in una società in cui igiene, pulizia, immagine ben curata sono cardini imprescindibili della nostra quotidianità.

I bambini non possono sporcarsi, non possono toccare gli animali, non possono saltare nel fango. E se il pargolo in questione sta per entrare in classe mi sembra anche giusto che entri pulito e ordinato.

Ma vogliamo parlare del tempo libero?

Prima di tutto, anche dal punto di vista psicologico, io sono convinta del fatto che un bambino abbia il sacrosanto diritto di sporcarsi ogni tanto. Di saltare nelle pozzanghere come Peppa Pig, di sdraiarsi per terra, di toccare un lombrico per vedere com’è fatto.

Così come sono una di quelli che fanno stare fuori i piccoli anche quando fa freddo. Conoscete l’ariaterapia?

Ma non è solo questo il punto.

Il punto è che molti pediatri europei e i medici americani della AAD (American Academy of Dermatology) sono arrivati alla conclusione che laviamo troppo i nostri bambini.

Li laviamo così tanto che il sistema immunitario dei piccoli non è più abituato a far fronte alla sporcizia e non ha quindi modo di rinforzarsi.

Durante l’infanzia, il contatto con i microbi e lo sporco è un vero proprio VACCINO.

Lavando troppo i nostri topini impediamo questo processo naturale. Ostacoliamo le cellule del sistema immunitario che si sforzano di imparare a convivere con l’ambiente. E questo nostro eccesso di igiene ha portato a un aumento considerevole delle allergie dei nostri figli.

L’allergia è infatti una reazione eccessiva dell’organismo che, entrando in contatto con fattori esterni quali polvere, acari, polline e sporcizia in genere, si crede aggredito da un nemico che non è abituato a contrastare.


Ecco quindi i principali motivi per cui dobbiamo lavare meno i nostri bambini

1 Per migliorare il loro sistema immunitario

Molti studi occidentali hanno evidenziato che i bambini che crescono nelle fattorie a contatto con gli animali, o quelli che crescono in famiglie numerose e non vengono seguiti, spesso per motivi di tempo, in modo ossessivo dal punto di vista della pulizia, contraggono meno malattie!

L’asma, molte allergie, la dermatite atopica, alcuni tipi di colite e addirittura la polmonite sono più diffuse tra i bimbi che vivono in ambienti asettici.

2 Per diminuire le sostanze pericolose per la nostra pelle

Lavando troppo i nostri Omini non solo indeboliamo le loro difese, ma distruggiamo il film idrolipidico della pelle. Una sorta di sottile armatura che protegge l’epidermide dalle aggressioni esterne.

E, non contenti, dopo aver distrutto il micro bioma cutaneo, lo aggrediamo noi stessi con shampoo, bagnoschiuma, creme che molto spesso non sono adatte alla pelle. Sostanze piene di coloranti, profumi, additivi tutt’altro che naturali, che penetrano facilmente in un organismo a cui non viene permesso di difendersi.

3 Per evitare gli odiosissimi pidocchi

Non vi garantisco che non si prenderanno mai più i pidocchi. Perché io non sono una ossessionata con la pulizia dei miei figli, eppure quest’estate se li sono presi lo stesso!

Ma lo sapete che, a differenza di ciò che molti pensano, i pidocchi prediligono le teste pulite? I bambini con capelli folti, lucenti e profumati sono l’habitat prediletto dei piccoli detestabili parassiti. Una sorta di condominio extra lusso con piscina e campo da golf.


Come comportarsi dunque, secondo la maggior parte dei pediatri occidentali, per quanto riguarda la pulizia dei nostri cari virgulti?

1 I capelli vanno lavati di solito una volta a settimana, con shampoo neutro e non aggressivo.

D’estate il discorso cambia, perché i bambini sudano di più o sono al mare e bisogna eliminare sale e sabbia dalle loro testoline. Occorre in questi casi lavarli un po’ più spesso, ma magari non sempre con lo shampoo. A volte basterà una bella sciacquata a fine giornata con acqua dolce.

2 Il bagno dev’essere breve e non bollente.

Molti bimbi concludono la loro giornata con bagno o doccia. Se proprio non si può evitare di lavarli tutti i giorni, si dovrebbe però privilegiare la doccia o fare un bagno tiepido e non troppo lungo. Il bagnoschiuma, da scegliere con cura come lo shampoo, può essere diluito nell’acqua nella dose di un paio di cucchiai.

La temperatura dell’acqua dev’essere idealmente tra i 36 e i 37 gradi.

Il discorso cambia con l’arrivo dell’adolescenza, quando il sistema immunitario è ben avviato e possiamo invitare i ragazzi a fare docce quotidiane. Se volete trovate informazioni più dettagliate sul sito dell’AAD.

3 I prodotti per l’igiene vanno scelti con attenzione.

Prima di tutto, la quantità di prodotto utilizzata dev’essere minima.

È buona norma privilegiare saponi con pochi ingredienti, evitando gli additivi, un po’ come abbiamo imparato a fare quando scegliamo gli alimenti durante la spesa.

Un esempio potrebbe essere questo:

privo di conservanti, coloranti, fragranze di sintesi e oli minerali. Ma questo è solo un esempio. Bisogna imparare a leggere bene le etichette dei prodotti e a scegliere il più adatto al proprio bambino.

I saponi non devono essere troppo profumati o colorati. I pediatri raccomandano sempre più spesso, persino per l’igiene intima, di tornare al buon vecchio Sapone di Marsiglia ricavato dall’olio d’oliva.

Alcuni suggeriscono anche di sciogliere nella vasca l’amido di riso o di avena, ma se il vostro bambino soffre di dermatite atopica fate attenzione, perché potrebbe non essere la scelta giusta.

Vi lascio alcuni link specifici, con i consigli sui prodotti da usare in caso di dermatite atopica, se volete saperne di più:

La dermatite atopica dei bambini

La dermatite atopica colpisce fino al venti percento dei bambini

Lo stick per i bimbi con la pelle sensibile

Ma chiedete sempre consiglio al vostro pediatra, che conosce il vostro caro gnomo.

Ultimamente faccio molta attenzione anche quando scelgo detersivi e ammorbidenti, soprattutto per il bucato dei  piccoli di casa. I prodotti bio più comuni, che potete trovare anche al supermercato, sono quelli della Winni’s:

DETERSIVO

AMMORBIDENTE

ma vi consiglio di fare anche un bel giro nel vostro negozio biologico preferito, dove potrete chiedere informazioni più precise e in cui trovo spesso ottimi prodotti naturali, non aggressivi per la pelle dei piccoli.

4 Per la pulizia delle orecchie vanno evitati i cotton fioc.

Eh già, pare che questa sia ormai considerata una verità universale. Occorre pulire accuratamente le parti esterne del padiglione auricolare e basta.

L’otorinolaringoiatra spiega che il canale interno non solo si auto pulisce, non necessitando quindi di particolari pulizie interne, ma rischia di venire danneggiato dal cotton fioc oppure ostruito da un tappo di cerume che noi stessi possiamo creare con il bastoncino per le orecchie.

È opportuno anche ricordare di asciugare le orecchie con cura dopo la doccia, il bagno in mare e in piscina, per evitare fastidiose otiti esterne.

5 E per la pulizia intima?

Per quanto riguarda i genitali delle bimbe vale la solita regola: insegnare alle bimbe a lavarsi dalla zona vaginale verso quella anale, e mai in senso contrario, per evitare infezioni. E da subito occorre evitare slip e indumenti troppo attillati, per scongiurare il rischio di infiammazioni.

Sull’igiene dei maschietti invece si bisticcia. Alcuni pediatri sostengono che la pelle del prepuzio non deve essere assolutamente abbassata, perché protegge dalle infezioni. Altri consigliano un lieve abbassamento per un’igiene più accurata.


Un capitolo a parte meritano i bebè fino al terzo mese di vita, che devono utilizzare semplicemente acqua.

Alcuni pediatri possono anche consigliarvi oli specifici adatti ai neonati, quindi non abbiate mai timore di chiedere al vostro medico che cosa è meglio per il vostro bambino.

Il bagnetto può essere praticato dopo una decina di giorni dalla caduta del cordone.

Prima di quel momento, il neonato può essere deterso con garzine sterili bagnate con acqua tiepida.

Il bagnetto dovrebbe durare pochi minuti.


E le manine?

Ciò su cui tutti i medici restano unanimemente d’accordo, è che lavare bene e spesso le mani è importante e preserva dalle infezioni.

Secondo gli ultimi studi, chi si lava bene le mani ha il 50% in meno di probabilità di ammalarsi.

Dobbiamo quindi istruire i nostri bambini a farlo nel modo corretto, utilizzando acqua calda, e insaponando le mani per un minuto, per poi sciacquarle accuratamente.

Bisognerebbe adottare questa buona abitudine:

A prima di mangiare;

B ogni volta che rientriamo in casa da fuori;

C dopo essere andati in bagno;

D dopo aver soffiato il naso.

È importante infine regolare la lunghezza delle unghie un paio di volte la settimana. Le unghie lunghe possono essere causa di infezioni della pelle, dato che i bambini sono in grado di grattarsi in continuazione, fino a provocare lesioni!

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