Il coronavirus a Paperopoli. E di come il mondo intero affronta – unito e senza polemiche – un’emergenza. E di come i bambini siano solo piccoli untori da recludere.

il coronavirus a paperopoli

IL CORONAVIRUS A PAPEROPOLI

Il coronavirus colpisce Topolinia.

Governatore, qual è il rischio che il coronavirus arrivi anche a Paperopoli?

– ZERO. IL RISCHIO È ZERO.

Il coronavirus arriva a Paperopoli.

– Governatore, il coronavirus è giunto a Paperopoli. Quali sono i piani di emergenza del nostro paese?

– I casi sono pochi e rigorosamente controllati. È tutto sotto controllo. Non siamo ASSOLUTAMENTE in una situazione d’emergenza.

Ma come giudica allora la diffusione del virus a Topolinia? Non sarebbe meglio pensare a un lockdown anche nel nostro paese?

– Ma no, assolutamente. #paperopolinonsiferma. Andate ovunque. Andate e moltiplicatevi. Leccate le maniglie delle porte. C’è anche da dire che non possiamo in alcun modo paragonarci a Topolinia. IL SISTEMA SANITARIO DI PAPEROPOLI È UNO DEI MIGLIORI AL MONDO. Glielo dico CUM GRANO SALIS, dopo un lungo confronto con i nostri esperti.

IL LOCKDOWN

Paperopoli entra in lockdown.

– Governatore Duck , cosa ci dice della situazione attuale?

– Guardi, io l’avevo detto subito che dovevamo chiudere tutto. Ma il dottor Paperoga, noto epidemiologo e Nobel per la medicina, mi aveva assicurato che il nostro paese era al sicuro. Sospenderò i fondi all’Orazio & Clarabella Foundation, che si è rivelata filo-topolinese e ha lanciato l’allarme troppo tardi. #stateacasa, per carità.

– Dottor Paperoga, qual è la situazione attuale?

– Guardi, se il governatore Duck ci avesse dato retta prima, sicuramente avremmo salvato delle vite.

– Qual è il protocollo da seguire, a questo punto?

– Il nostro comitato tecnico scientifico, in collaborazione con i migliori esperti paperopolesi di statistica e matematica, sta lavorando duramente per comprendere la curva di diffusione del virus. Intanto occorre lavare le piume molto frequentemente, tossire e starnutire nella propria ala, mantenere una distanza sociale di almeno un metro.

IL PARERE DEGLI ESPERTI

– Dottoressa Paperondo, quanto è preoccupante la situazione coronavirus a Paperopoli?

– Per niente, è solo una banale influenza.

Dottor Paperoni, quanto è preoccupante la situazione coronavirus a Paperopoli?

– Il coronavirus uccide. Solo un vaccino potrà salvarci. Non certo tutte le paperozie che i cretini fanno girare su WHATSPAP.

Dottoressa Paperapua, lei cosa ne pensa?

– Il virus colpisce più i paperi delle papere. (Quindi a me sta bene così, mumble mumble.)

– Dottor Paperarro, qual è la sua opinione?

– Uh bah. La MARS e la TWIX sono passati da soli. Tanto rumore per niente.

IL 5G

– E il 5G? Cosa ci dite, illustri dottori, del 5G?

– Sono tutte immani paperate.

– Oh là, finalmente! È questo il vero problema, il 5G! Per fortuna ci sono paperi svegli come non mai, paperi a cui NON LA SI FA. Esperti al di sopra della massa di povere pecore ignoranti che pascolano ignare senza mai aprire la sacra Bibbia di Duckbook! Le onde elettrocippiche ci distruggeranno tutti!

– Ma per la carità! Sono solo paperenze!

– Ma di che parlate? Il 5G è l’apoteosi del piacere. Ve lo illustro nel mio video Paperrocco Paperredi e il punto 5G, sul mio canale YouDuck.

MASCHERINE E GUANTI

– Dottori illustrissimi, e le mascherine?

– Le mascherine lasciatele ai sanitari, a voi pennuti basta il distanziamento sociale.

– Sì, ma solo FFP2 e FFP3.

– No, basta la carta forno incollata al becco con lo spray alla margarina. Quello senza glutine.

– Sì, ma solo chirurgiche.

– No, basta un bandana degli ACDC.

– Sì, ma solo FFP2 e FFP3 senza valvola.

– No, solo se siamo malati.

– Sì, perché ci dobbiamo considerare TUTTI malati.

– E i guanti?

– Sì, assolutamente.

– No, assolutamente no. Se non usati correttamente possono essere più dannosi che altro.

– Sì, quelli da forno vanno più che bene.

I RUNNER

– È possibile praticare sport all’aria aperta?

– Sì, ma solo cum grano salis.

– No, meglio in casa propria.

– Sì, ma entro 200 metri dalla propria abitazione.

– Certo. Ogni cittadino dello stormo ha il permesso di correre sul posto in tinello.

– Impiccateliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

LE LIBRERIE

– E le librerie?

Non servono a GNENTE. Uniti C’È la faremo.

I BAMBINI

– E i bambini?

– Ma chi, gli untori?

– Se intende i piccoli untori, Qui, Quo e Qua sono in isolamento domiciliare fiduciario.

– Ma chi??? Quelli bassi con il moccio al becco?

– I bambini chi? Di cosa parla?

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