Ho imparato che il segreto della felicità non è non avere problemi, ma conviverci il meglio possibile, e affrontarli uno per volta. E non chiedere troppo agli altri, ma fare il meglio che riusciamo con noi stessi.

Ho imparato che gli oggetti sono solo oggetti. E i posti, per quanto io adori viaggiare, sono solo posti, se non puoi condividerli con chi ami. Ciò che ha davvero importanza sono le persone.

Ho imparato che ogni persona che improvvisamente manca, ogni amico che perdi per strada, ogni telegiornale che guardi, ogni sogno non realizzato spengono un po’ del bambino che c’è in te. Ma ti rendono più forte.

Ho imparato che vivere è meraviglioso e terribile e non c’è film più avvincente della realtà.

Ho imparato che l’ironia è un’arma sorprendente per affrontare la vita degnamente.

Ho imparato che in ognuno di noi c’è un po’ di luce e un po’ di buio e che bisogna cercare di alimentare la luce.

Ho imparato che le cose diverse non sono necessariamente peggiori, sono solo diverse. E ti possono arricchire molto se la tua mente è aperta e hai voglia di imparare, e di rischiare.

Ho imparato che ogni persona che incontri ha un significato e può insegnarti qualcosa.

Ho imparato che le svolte costano care, ma capita che conducano in luoghi insperati.

Ho imparato che a volte credi di fare del bene e stai facendo del male, e viceversa. E che bisogna ammettere la propria umana inadeguatezza.

Ho imparato l’importanza dei soldi, perché non faranno la felicità, ma non raccontiamoci balle: la favoriscono molto.

Ho imparato l’importanza della famiglia e dei legami di sangue, che niente può cancellare.

Ho imparato che ogni tanto bisogna mettere da parte l’orgoglio e saper chiedere scusa, anche se mi riesce ancora un po’ difficile.

Ho imparato che nella vita bisogna ascoltare il cuore. Ma la sua logica conduce in posti che fanno paura, che rendono vulnerabili, e ci vuole tanto coraggio a seguirlo.

Ho imparato che non si deve mai rinnegare niente di ciò che facciamo, compresi i nostri errori. Perché tutto ciò che è stato, tutte le scelte fatte, le vittorie e le sconfitte, ci insegnano qualcosa di noi e contribuiscono a formare le persone che siamo diventate oggi.

Ho imparato che, anche se ti sembra di aver capito tutto, è tanto complicato mettere in pratica ciò che hai capito.

Ho imparato che piangere e spaccare telefoni può essere molto utile, perché si buttano fuori cose brutte che altrimenti resterebbero imprigionate al chiuso a marcire.

Ho imparato che può capitare, anche nei momenti più orribili, anche quando credi che nemmeno un sottile raggio di sole possa raggiungerti e scaldarti, che all’improvviso arrivi qualcuno ad abbracciarti e farti stare meglio.

Ho imparato che niente è tutto nero o tutto bianco e che, anche nell’anno più nero, qualche guizzo di bianco ti ha sicuramente raggiunto.

Buon 2017.

 

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