dimmi che passeggino hai

Care mamme mammeggianti,

la Puru sta per avere il terzo bambino. E io mi domando, hic et nunc: quanti passeggini avrà ancora da riutilizzare? E quanti nuovi passeggini riterrà di dover ASSOLUTAMENTE acquistare?

Sì, perché dovete sapere che la zia Puru ha un serio problema con i passeggini. Eh già, lei è una PASSEGGINOMANE.

Lei è quella a cui serve un passeggino diverso per ogni occasione. Il passeggino a ombrello e quello a libro, quello trio e quello duo, quello leggero e quello a piombo.

Io anche ho un problema con i passeggini. Quello opposto: io volevo quello universale che fosse perfetto in ogni occasione. UNO, uno solo, per il minor tempo possibile. Che da piombo diventasse piuma, che da libro si trasformasse in ombrello, che da mono si moltiplicasse in duo o trio.

E tu, che rapporto hai con il passeggino? Vediamo un po’.

1 La PASSEGGINOFOBA (IO)

La mamma passegginofoba ha una conclamata fobia nei confronti dei passeggini. Non sa aprirli, non sa chiuderli, non sa montarci sopra l’ovetto e poi levarlo, non sa girare il bambino fronte mamma e poi fronte strada.

Nello stesso tempo, però, essendo la sua psiche profondamente angosciata dall’UFO (Unidentified Fottut Object), ne vuole UNO e solo UNO. Inevitabilmente multifunzione. E che basti a se stesso, l’angoscioso.

2 La MAMMA TRIO

La MAMMA TRIO è invece una genitrice tollerante e sobria. Una che sceglie con criterio, che brama un passeggino multifunzione ma il giusto, che duri per il tempo necessario. Il porta gnomi dovrà essere:

– dapprima navicella, per gnomi neonati con testine pendule,

– poi ovetto, per gnomi colicosi da avvolgere e trasportare in auto,

– e infine passeggino.

Eventualmente, prima passeggino fronte mamma, per bimbi che vogliono vedere il mondo ma con la mamma nel mezzo. E in seguito fronte strada, per bimbi ardimentosi in cerca di avventura. Quelli che a quattro mesi già ti dicono “Chevvoi, ma’?”

3 La MAMMA DUO

La MAMMA DUO è solo un po’ più rapida della TRIO. Desidera un passeggino più pratico e veloce, senza tante elucubrazioni mentali. Prima navicella, poi passeggino. Oppure prima passeggino, e poi seggiolino auto.

A o B. Fine del ragionamento.

4 La MAMMA LIGHT

Anche nota come MAMMA SEX AND THE CITY o MAMMA I LOVE SHOPPING, è la mamma di città. Quella che vuole un passeggino minimal, piccolissimo, leggerissimo, chiudibilissimo e strettissimo. Deve comodamente entrare nel baule di una Smart, nel cestino di una bici, nella cappelliera di un aereo e possibilmente in una borsa Louis Vuitton. Comprensivo di bebè.

5 La MAMMA AVVENTURA

La mamma avventura, abbronzata e tonica, sceglie il passeggino mimetico antizanzare da trekking sull’Himalaya, con kit di sopravvivenza Chicco in omaggio, per il bebè che non deve chiedere mai. Quelle ruote devono essere 4×4, 4stagioni, offroad, lamellari termiche e con la possibilità di montarci le catene.

C’è poi un’ulteriore fetta di mamme che si deve confrontare con dei bebè ravvicinati, e quindi con il passeggino doppio. Io lo so moooolto bene. Ecco che ci scontreremo quindi con la fatidica scelta del giusto passeggino doppio, quello che fa proprio per noi.

E così troviamo:

6 La MAMMA REGINA DI CUORI

che vuole il passeggino doppio a castello. Un seggiolino altezza strada e uno abbarbicato sopra, visibilità primo piano. A me pareva che senza la treccia di Raperonzolo fosse difficile da utilizzare, ma conosco mamme che ci si sono trovate benissimo. E non avrebbero mai ammesso il contrario, è ovvio.

Perché la scelta sbagliata la fanno sempre le altre mamme, eh? Sia chiaro. Mica noi.

7 La MAMMA CAPOSTAZIONE

Quella che non vuole nient’altro che un bel doppio o triplo a treno. Un bebè dietro l’altro.

Sono compresi nel prezzo, alla partenza del convoglio, lo sbuffo di vapore, lo sferragliamento sui binari e il Wi-Fi fornito da Frecciarossa.

8 La MAMMA PAR CONDICIO VOLEMOSE BENE

Lei non tollera che un figlio sia più su e l’altro più giù. Che uno sia dietro e l’altro davanti. Eh no, cari. E poi qui ognuno lavora nello stesso modo, ognuno col proprio ruolo, per contribuire alla famiglia. E questa casa non è un albergo.

E tu, mamma che sghignazzi, di’ un po’ la verità: CHE PASSEGGINO SEI? Se ora mi dici che li vorresti proprio tutti, è meglio che ti dai una regolata. Perché significa che sei una

9 PASSEGGINOMANE.

2 comments on “Dimmi che passeggino hai e ti dirò chi sei”

  1. Io volevo essere una mamma New Age, quella senza passeggino, quella con la fascia colorata come l’arcobaleno in tessuto di canapa biologia extraterrestre e i capelli finto spettinati, quella della tetta finché non va al militare e del mangiamo solo le verdure del nostro orto a idrocoltura nel terrazzo del sesto piano..Poi però…È successo che mio figlio era ed è intollerante a qualsiasi tipo di imbragatura, che io la fascia non ho mai capito come.metterla e ho allattato solo fino a sette mesi, che mi hanno regalato il trio e la navicella non l’ho mai usata, che adesso ho un ultra leggero e mio figlio preferisce comunque sempre camminare coi suoi piedi

    • Ecco Val, hai descritto perfettamente l’inizio di ogni neomamma: la totale incoerenza tra i nostri pensieri e la realtà. Che poi alla fine, i nostri bimbi ci fregano di brutto, ma sono meglio di tutto ciò che potessimo mai immaginare. Nonostante tutto! 😉

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