Care mamme sognatrici,

a New York si cammina. Tanto. Ve la ricordate Melanie Griffith in Una donna in carriera? Vi ricordate che si toglieva le scarpe da ginnastica, appena arrivata in ufficio, per mettersi i tacchi a spillo? Ecco, funziona proprio così, ancora oggi. Quindi prima di tutto assicuratevi di avere SCARPE COMODISSIME per tutta la famiglia. SCARPE COMODISSIME. SCARPE COMODISSIME. Non so se mi spiego.

scarpe

Se, finalmente, decidete di visitare la Grande Mela con i vostri bambini, la regola da seguire è una sola: ricordatevi che i bambini sono persone piccole. E alternate le grandi camminate del mattino con le gite più tranquille del pomeriggio. Ad esempio, una piacevole gita in battello.

1 GITA IN BATTELLO IN ONORE DI LADY LIBERTY

La gita in battello per ammirare la Statua della Libertà vi permetterà di ottenere almeno tre risultati in un colpo solo:

a godervi uno degli skyline più memorabili del mondo;

b riposarvi un po’, invece di trascinare per ore bimbetti esausti e recalcitranti;

c far riposare i vostri bimbi, che forse non apprezzeranno quanto voi la silhouette del Financial District, ma saranno senza dubbio felicissimi di essere su un battello. Eccoli protagonisti su una nave pirata che solca i mari, come fa Jake con i suoi amici e nemici dell’isola che non c’è!

gitabattello

2 TIMES SQUARE

La brutta notizia, se già non lo sapete, è che lo storico negozio più grande del mondo e più vecchio degli Stati Uniti, l’indimenticabile FAO Schwarz, non esiste più. FAO Schwarz era un’icona. Ho avuto la fortuna di visitarlo, tanti anni fa. Ho saltellato stonatamente sull’enorme piano a pavimento, come Tom Hanks in Big. Ho ammirato giraffe peluche alte qualche metro. Ho sognato a occhi spalancati davanti a casette, lucine e soldatini.

Rincuorata, avevo letto su Internet che Toys “R” Us aveva aperto pomposamente i battenti in Times Square. Però, te pareva, hanno chiuso pure quello. Allora ditelo.

Ma voglio rasserenarvi, mamme! In Times Square si va lo stesso, per almeno tre validi motivi.

a Vedrete gli occhi dei vostri bimbi brillare di fronte alla moltitudine di PERSONAGGI  giganti, cartonosi, più o meno pelosi, che li salutano chiedendo qualche spiccio per una foto. Ce n’è per tutti i gusti: Spiderman, Hulk, Capitan America e Avengers vari; Minnie, Topolino, Olaf, Elsa, Anna e principesse Disney; forze armate più o meno oscure di Star Wars; Minions giallo canarino e robi colorati e peluchosi non ben identificati.

b Un DISNEY STORE su due piani variopinto e a dir poco sfavillante. Amiche, ditemi che anche voi, e non solo i vostri Omini, sbattete ancora gli occhi, vischiosamente incantate davanti alla magia Disney. Ahhhhhhhhh. Io sospiro. E vi dirò che non ha neppure dei prezzi proibitivi. O forse così mi è sembrato, dopo essere stata spennata viva nei negozi ufficiali della NBA e dei New York Yankees.

c Un peccaminoso palazzo multi piano, udite udite, colorato e godurioso, che celebra i famosi confetti al cioccolato ripieni di nocciola: l’M&M’S WORLD! Prima di tutto, si possono qui acquistare le più inimmaginabili porcherie. Ora, la parte bio di me urla di sdegno, ma la parte chissenefregasiamoinvacanza ha avuto la meglio e l’ha messa a tacere. Potrete farvi fotografare coi vostri cari Pinòli su uno sfondo giallo e caramelluto, e poi vedere la gigantografia della vostra foto esposta sul megaschermo esterno! La foto vi arriverà poi via email e potrete stamparvela come ricordo.

Dai, poi, Times Square è Times Square. Luci, colori, vite, mondo, passi, follia, affari, sensi, schermi. Magia digitale allo stato puro.

times-square

3 AMERICAN MUSEUM OF NATURAL HISTORY

L’avete visto Una notte al museo, con Ben Stiller? Ricordate le corse dei protagonisti tra dinosauri e indiani? Il set del film è l’American Museum of Natural History, un appuntamento assolutamente imperdibile per grandi e piccini.

I bimbi restano rapiti, anche i miei di 4 e 5 anni, dagli scheletri immensi degli ex giganti della Terra. I nostri piccoli Ominidi cammineranno tra brontosauri, T-rex, mammut, tigri dai denti a sciabola, balenottere azzurre, indiani e cowboy e… la nuova star del museo.

Da gennaio 2016, infatti, il Museo ha un nuovo inquilino: il TITANOSAURO. Questa specie è stata scoperta così recentemente, che i paleontologi non sono ancora riusciti a classificarla con l’accuratezza che merita. Gli esperti sostengono che fosse un gigantesco erbivoro, che pesava probabilmente una settantina di tonnellate. Lo scheletro in questione è lungo ben 37 metri. È uno dei più grandi dinosauri mai scoperti. Guardate il suo testone che fa capolino qui:

titanosauro

Inoltre, trovo che questo museo sia molto significativo per quanto riguarda il passato e la cultura americani. In queste vetrine curate in ogni dettaglio, vedrete la nascita di una nazione.

Se volete più informazioni, potete dare un’occhiata qui:

https://it.wikipedia.org/wiki/American_Museum_of_Natural_History

4 CENTRAL PARK, CENTRAL PARK ZOO O BRONX ZOO

Sarò scontata, ma Central Park è chiaramente un must-see. Già solo il parco in sé richiederebbe giorni per essere visitato e vissuto come si deve. Central Park copre un’area di oltre tre chilometri quadrati. Dentro ci sono ponti, laghi, ristoranti, scoiattoli ficcanaso e serenità formato famiglia.

Qui potete rendere felici almeno due categorie di bambini.

Noi, I BAMBINI DI IERI, che guardando l’Hotel Plaza affacciato su Central Park, pensiamo inevitabilmente alle avventure di Kevin McCallister. I miei Omini hanno visto da poco, coi cuginetti,  Mamma ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York. Anche loro hanno riso fino alle lacrime!

Loro, I BAMBINI DI OGGI, che vi supplicheranno di andare al Central Park Zoo, la casa di Alex il Leone e i suoi amici di Madagascar.

ATTENZIONE, ATTENZIONE. ALLARME ROSSO. Premessa fondamentale perché i vostri bimbi non si strappino i capelli e non si gettino per terra urlanti dalla disperazione: avvisateli che Alex il leone, Marty la zebra, Gloria l’ippopotamo e Melman la giraffa NON CI SONO. Sono finiti in Madagascar e poi in Africa, no?

C’è però la folle squadra dei PINGUINI militari in incognito. Fai vedere un pinguino a un bambino e lo renderai felice, dico io.

Qui però bisogna che facciate una scelta ponderata.

Se avete più tempo e bimbi un po’ più grandi, sicuramente vale la pena di passare una giornata intera al BRONX ZOO, il più grande zoo degli USA. Copre una superficie di 107 ettari!

Se avete pochi giorni, e bimbi più piccoli a cui avete fatto macinare chilometri per giorni, il CENTRAL PARK ZOO è la scelta migliore, perché è uno zoo piccolo e curatissimo, da domenica mattina. Uno zoo da 6,5 ettari. Le dimensioni contano.

Noi abbiamo scelto questa seconda opzione e i bimbi, dopo giorni molto intensi, hanno ritrovato qui tutto un nuovo sprint. Non solo nel vedere i piranha, i pipistrelli enormi, gli uccelli esotici, il panda rosso, il leopardo bianco, il grizzly.

central-park

Ma soprattutto scorrazzando nel mini zoo a pochi passi da quello principale. Conservate i biglietti e non uscite di corsa sulla Quinta Strada, appena terminata la vostra visita allo zoo. Guardate sulla mappa che vi avranno fornito all’ingresso e raggiungete il TISCH CHILDREN’S ZOO.

Questo mini zoo per bimbi piccoli vi farà un po’ sorridere, perché è popolato da caprette, porcellini e animali sempliciotti, forse. Ma è un adorabile parco per bimbi più piccini, con tunnel di vetro da cui osservare gli animaletti, piccoli labirinti e caverne formato bimbi, grosse uova di tartarughe giganti in cui sedersi, ragnatele di corda su cui saltellare, sagome di animali in cui infilarsi. Ecco, Bibi ha quattro anni e non gli potevo fare regalo più grande!

5 NEW YORK PLAYGROUNDS

Ecco, sapete cosa veramente è speciale, a New York? È una grande metropoli, è vero, ma non odora solo di fumarole e cemento. Prima di tutto ha il suddetto Central Park, un prezioso polmone verde per fare jogging, picnic, passeggiate, avventure corsare e corse in bici.

Poi ha il fiume a portata di passi e le spiagge sull’Oceano a portata di auto. Puoi essere una cittadina dal lunedì al venerdì, un’appassionata di vela il sabato, una mamma green immersa nel verde coi tuoi topini la domenica. New York è tutte queste cose. Non è un grigio agglomerato di cemento in cui ti senti soffocare.

E, se me lo chiedete: sì, lo è. È una città a misura di bambino. Basta ricordarsi che la vacanza non è solo per noi grandi, che abbiamo voglia di correre come dei forsennati e vedere tutto quello che si può, in pochi giorni di vacanza. Ma è anche dei nostri bimbi, che sono bimbi. Uguale, hanno voglia di giocare.

Io sono una che tende ad avere sempre fretta. Ma mi sforzo, ultimamente, di rallentare, di capire che la mia concezione del tempo va adeguata a quella dei Pipini. Per me è un grande sforzo, ma ne vale la pena. E i momenti più belli che ricordo, di questo mio primo viaggio a New York con le mie due pulci, sono quelli in cui li ho visti felici di poter giocare coi loro cuginetti, senza visitare nulla, solo per giocare. Solo per essere bambini, che è il loro mestiere.

Non avrete nessuna difficoltà a trovare playground a Manhattan. Io sono stata all’E 72nd Street Playground, un grazioso e lindo parco giochi, in legno, pietra e metallo, che gli Omini hanno apprezzato soprattutto per il mini labirinto e per le fontane con i giochi d’acqua.

playground

Ma io ho avuto poco tempo, e spero di rifarmi la prossima volta, perché ce ne sono davvero tantissimi! Guardate qui: http://playgroundaroundthecorner.com/it/properties/i-migliori-playgrounds-grande-mela-imperdibili-per-visita-new-york-bambini/

Per finire, vi segnalo non una cosa da fare, ma un semplice adorabile posticino in cui passare del tempo. SOUTH STREET SEAPORT, una piccola finestra shabby sul passato mercantile di New York. Non c’è nulla di più poetico per l’occhio, del contrasto tra i vecchi muri di mattoni di Fulton Street e i colossi in vetro e acciaio che incorniciano quest’area deliziosa.

Qui potrete fare sosta, magari dopo una gita in battello, per mangiare, riposarvi e guardare qualche vetrina. E questa è l’attività che ha tenuto impegnati i nostri Omini per almeno un’ora dopo la gita sul fiume:

seaport

Dovevano fare tutti centro in quei buchi con dei cuscinetti, alternandosi con gli altri passanti.

E voi, mie care mamme sognatrici, siete già state nella Grande Mela con i vostri Omini? O vorreste portarli, ma siete ancora un po’ titubanti per la loro età?

2 comments on “Cinque cose da fare coi bambini a New York”

    • Grazie a te, ho scoperto il tuo sito per caso e l’ho trovato perfetto! Ma quanto è bella New York? E quanto belli i suoi playground? Quest’estate dovevo scoprirti prima di andarci! Guarderò il link per i prossimi articoli, ti ringrazio.
      Buon lavoro
      🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.