decoupage vetrificato

Carissime sognatrici folli ed entusiaste pasticciatrici d’interni,

avete una stanza un po’ vecchiotta da rinnovare, ma non avete tempo né soldi per contattare qualcuno che ve la sistemi?

Vi propongo una soluzione DIY, di semplice esecuzione e soprattutto davvero LOW BUDGET.

Quella che vedete nelle foto è la toilette del ristorante di Amore e Zia Peppe. Amore e Zia Peppe hanno un locale di grosse dimensioni e ogni anno destinano un certo budget per il rinnovo di una parte del locale.

Due anni fa è toccato a pareti, controsoffitti e varie. Il bagno era in buone condizioni, funzionale e pulito, ma certamente migliorabile nell’aspetto generale.

I precedenti proprietari erano stati costretti ad aggiungere alcune file di piastrelle per rispettare le nuove normative, senza dar peso all’estetica.

Non era però ancora il caso di demolire tutto e rifare da zero. Così abbiamo optato per una soluzione un po’ folle ma a norma, che i clienti apprezzano molto. In parecchi restano un po’ di più nella toilette, però. Per finire l’articolo che stanno leggendo sulle pareti!

Pronte?

decoupage vetrificato

OCCORRENTE PER UN DECOUPAGE VETRIFICATO

1) RITAGLI DI GIORNALE

Di che tipo? Quotidiano, riviste, libri, carta regalo o fumetti. In realtà si usano addirittura i tovaglioli, ma sono molto più difficili da lavorare, secondo me. I tipi di carta che vi consiglio io, invece, non si strappano facilmente mentre li spennellate con la colla.

Per quanto riguarda la dimensione del ritaglio, se non avete mai fatto un lavoro del genere in precedenza, partite da una dimensione semplice, non troppo piccola né troppo grossa. Ad esempio, indicativamente, 15×15 cm o 20×20 cm. Pian piano, lavorandoci, non ci baderete neppure più.

2) COLLA VINILICA

La colla vinilica si diluisce con l’acqua. Aggiungete poca acqua alla volta e mescolate. Dovete raggiungere una consistenza meno cremosa, perché vi sarà più semplice stenderla con il pennello. Attenzione: non deve essere troppo liquida perché la carta, bagnandosi, si strappa più facilmente.

3) PENNELLO

Anche la dimensione del pennello è soggettiva. Se non sapete quale usare, iniziate con uno tra i 30 e i 50 mm di larghezza.

4) VETRIFICANTE ALL’ACQUA PER PARETI O PARQUET

decoupage vetrificato

PROCEDIMENTO

1) Pulite la parete che volete trattare e sgrassatela bene con l’alcool. Fate asciugare bene.

2) Sistematevi di fronte alla parete con il materiale pronto: pennello, ritagli di carta, colla diluita. Posizionate tutto in una scatola da scarpe o su un foglio di giornale o una vecchia tovaglia, per evitare pasticci.

3) Bagnate il pennello nella colla e stendetela sulla parte di parete su cui piazzerete il primo ritaglio. Se dovete sistemarvi un ritaglio di 15x15cm, stendete la colla su un’area di almeno 20x20cm. La colla deve essere ovunque. Meglio abbondare.

4) Applicate il ritaglio e, con il pennello bagnato di colla, spennellatelo dal centro verso i lati esterni, per evitare il più possibile le grinze. Qualcuna si formerà comunque. Per me non è grave, fa parte dell’effetto, ma sappiatelo! Se detestate le grinze, forse questo lavoro non fa per voi.

5) Procedete con gli altri ritagli, uno per volta, applicando il successivo leggermente sovrapposto al precedente, per evitare buchi tra un ritaglio e l’altro.

6) Una volta asciutta, ripassate tutta la parete con una mano abbondante di colla vinilica. Questo renderà ancora più plasticosa la parete, pertanto più facile da pulire e più resistente, e ridurrà al minimo eventuali scalini tra una sovrapposizione e l’altra dei ritagli di carta. Potete anche applicare più mani di colla, finché sarete soddisfatti del risultato.
Ogni volta che applicate una nuova mano di colla, ricordate che la mano precedente deve essere perfettamente asciutta.

7) Se siete pazzi come noi, e vi viene in mente di fare un lavoro del genere nel bagno di un locale, vi consiglio di acquistare anche un vetrificante per pareti o parquet. Chiedete in negozio un buon prodotto, spiegando l’uso che ne farete. Il vetrificante dev’essere all’acqua, per non creare danni al vostro lavoro con eventuali solventi!

Il bagno del ristorante di Amore e Zia Peppe resiste perfettamente da quasi tre anni. La colla vinilica e l’aggiunta del vetrificante hanno conferito alle pareti una pellicola piuttosto resistente. Si pulisce con uno straccio inumidito e con prodotti non abrasivi.

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NOTE IMPORTANTI

1) Man mano che incollerete, la colla preparata tenderà a rapprendersi nel contenitore che avete utilizzato. Ogni tanto, ogni volta che farete più fatica a stendere la colla, aggiungete un pochino di acqua e mescolate bene. Poi ripartite.

2) La colla, cremosa o liquida che sia, incolla allo stesso modo. Ma se è troppo cremosa, faticherete di più a stenderla e rischierete più facilmente di rompere la carta. Se è troppo liquida, la carta sarà troppo bagnata e di nuovo sarà a rischio. Cercate piano piano la giusta consistenza, aggiungendone poca alla volta.

3) Man mano che stendete la colla sul giornale, i ritagli vi appariranno tutti sporchi del bianco della colla. Tranquilli, una volta asciutto tutto sarà perfettamente trasparente.

4) Quando finite di lavorare, tra una seduta e l’altra, chiudete bene la colla nel suo barattolo e sciacquate bene il pennello, così lo potrete riutilizzare la volta successiva.

Che ne pensate??? Se volete realizzare con questo metodo la cameretta di vostro figlio e il giornale in bianco e nero non vi piace pennnnnniente, prendete vecchi libri per bambini, avanzi di coloratissime carte da regalo, riviste colorate, fumetti… Magari ideate uno schema di colore prima di incollare tutto, così sarete certi dell’effetto finale.

Ora ditemi pure che sono pazza. Vi comprendo.

BUON LAVORO!!!

Se volete vedere altri lavori che ho realizzato, date un’occhiata!

 

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