barattolo

Quando hai quattro anni e il cielo si sveglia, inizia una nuova avventura.

A colazione, quando hai quattro anni, mangiucchi pan di risate, e raccogli col ditino briciole di felicità.

Quando hai quattro anni, la strada verso l’asilo è un’isola che non c’è, con lagune di sirene, navi di pirati, covi di indiani, e coccodrilli che ingoiano sveglie. I marciapiedi sono ponti tibetani sospesi nel nulla, e devi stare sulle righe per non precipitare. E le strisce bianche sono funi oscillanti su cui marciare, nel circo di un vecchio matto che racconta storie di elefanti e di ballerine.

Quando hai quattro anni, il tuo giardino è una giungla di avventure ed emozioni. L’altalena è una liana e il dondolo è una zattera alla deriva in acque tempestose. Le crocchette dei cani sono dobloni d’oro sottratti ai bucanieri. Il tuo cane è un fedele destriero, i tuoi pesciolini rossi sono famelici squali, e i tuoi criceti topini fatati, che ti condurranno al castello del principe in una carrozza di zucca.

Quando hai quattro anni, l’auto di mamma e papà è un’astronave interplanetaria. Tu ne sei il capitano, e la fai navigare tra le stelle.

Quando hai quattro anni, la pioggia porta pozzanghere in cui saltare e arcobaleni che ti regalano pentole piene d’oro. La neve esplode in fiocchi di magia ghiacciata. E plasma pupazzi di neve che sanno respirare con una carota e ammirare il mondo con dei bottoni.

Quando hai quattro anni, il mare è una vasca da bagno senza confini e le onde sono delfini da cavalcare. La schiuma del mare è il bagnoschiuma di stelle marine, tritoni e sirene.

Quando hai quattro anni, le montagne sono draghi immensi, che sbuffano nebbie di fumo nel cielo. Le nuvole sono castelli di panna montata, aquiloni che ti portano in mondi lontani, animali fatati, tappeti magici che ti guidano ai tesori d’Oriente.

(Se anche tu, nonostante tutto, vuoi continuare a sognare, clicca Mi piace!)

Quando hai quattro anni non ti mimetizzi, ma ti innepizzi. Nel tuo mare ci sono popili e cavallini marucci, e i granchi sono animali felici. Non hai la buca delle lettere, ma la mucca delle lettere. I cerchi possono essere a forma di quadrato e i würstel si chiamano guster. Il due è fatto di due uni e puoi soffiarti il naso con i tinez.

Quando hai quattro anni, puoi spegnere un vlucano e combattere con una trighe, migrare con le àtrane e cambiare colore come i calameonti. Puoi giocare con i soldati, guidare un carlo armato e tornare sano e salvo alla tua base operata.

Quando hai quattro anni, la tua mamma è il mantello magico che ti protegge da ogni pericolo e il tuo papà è il più coraggioso dei supereroi. Il lettone è la scialuppa che si lascia alle spalle i sogni brutti, e riporta la pace nel tuo cuore in tempesta.

Quando hai quattro anni, devi raccogliere un po’ di quella magia che ti accompagna. Devi sigillarla in un barattolo di vetro, e custodirla con cura.

Quella manciata di magia servirà all’adulto che sarai. Magari saprà rammentargli, nei momenti più bui, che la luce è ancora dentro di noi, e che ogni tanto bisogna ricordarselo.

E bisogna riaprire quel barattolo, per poterla di nuovo toccare.

6 comments on “Il barattolo della felicità”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.