I veri nemici della salute a tavola. FORSE.

 

buona-domenica

Care amiche sognatrici,

come nutrire oggi i nostri bambini? Quali sono i nemici della nostra salute? Ho studiato, riflettuto, analizzato. E sono giunta a questa conclusione.

Se gli diamo la carne rossa non va bene, perché porta aumento del colesterolo, malattie cardiovascolari, osteoporosi, affaticamento renale, gotta, gastrite, reflusso e cancro del colon retto. Lo dice anche l’OMS, da un bel po’. E mi sta bene, meglio lasciar perdere.

Se gli diamo la carne bianca, non è proprio il massimo. Sì, perché gli animali allevati a scopi commerciali sono imbottiti di antibiotici, ormoni, e mangimi geneticamente modificati. E mi sta bene. Alleverò qualche pollo in giardino o mangerò pesce.

Se gli diamo il pesce non va bene assolutamente, scherziamo? Non lo sapete che il pesce è pieno di metalli pesanti? E che il mercurio è presente in quasi tutti i pesci, in quantità che superano il limite consentito dalla legge? Vabbe’, ci consigliano di optare per i pesci piccolini. O magari vado sui frutti di mare, sì.

Se gli diamo i frutti di mare, siamo delle pazze squilibrate. Prima di tutto, non sono mica pesci. Secondo, portano malattie di origine batterica e virale e biotossine algali. E pazienza, dai. Si può vivere senza frutti di mare, no? Lasciamo perdere i frutti di mare, via.

Tanto, se vogliamo le proteine, basta buttarsi a capofitto sui legumi. Se gli diamo i legumi, al limite otterremo un po’ di motilità intestinale in eccesso. Certo, l’indice glicemico dei legumi è un po’ preoccupante.

Se gli diamo il latte di mucca non ne parliamo neppure, perché il latte della mucca è fatto per il vitellino, mica per gli umani. La maggior parte di noi umani perde ben presto la capacità di digerire il lattosio. E le povere mucche sono allevate in condizioni crudelissime, e sono d’accordissimo. No problem, io il latte non lo compro più. Gli darò il latte vegetale, che fa bene. Tiè.

Ovvio che, se gli diamo il latte vegetale, il glutine sarà quasi ovunque, salvo diversamente specificato. E il glutine ci sta antipatico, ultimamente. Ma chissenefrega? C’è il latte di riso!

Se gli diamo il latte di riso, il glutine non c’è. Risolto. Occhio però che non va mica bene per il colesterolo. E poi non lo sapete che è pieno di zuccheri? E la quantità di calcio non è sufficiente, è integrata chimicamente.  Ma non importa, su, tanto c’è il latte di cocco.

Se gli diamo il latte di cocco, siamo tranquilli, giusto? Non ha glutine, non ha lattosio e fa bene pure a chi ha un po’ di gastrite. Solo, se proprio vogliamo, ha un po’ tanti grassi, eh? Ah, ma già! Scordavo quello di soia! Quello è famoso, andrà bene.

Se gli diamo il latte di soia, non siamo ben informati, che vi credete? Sì, perché la soia contiene isoflavoni, che riducono l’attività della tiroide e del metabolismo. Poi provoca un’impennata nella risposta insulinica, deruba l’organismo di minerali, è quasi sempre OGM e contiene fitoestrogeni. Questi ultimi inibiscono il normale sviluppo nei bimbi e possono provocare infertilità.

Si può anche stare senza latte, alla fine. Da bere, facciamo che dargli i succhi di frutta, quando proprio vogliamo toglierci uno sfizio.

Se gli diamo i succhi di frutta, ricordiamoci solo che dentro ci sono troppi zuccheri. Quindi compriamo quelli 100% frutta, mi raccomando. Diciamo che non è che vanno proprio bene, perché sono pur sempre prodotti industriali. E siamo sicuri poi del tetrapak? Non so. Meglio fatti in casa.

Se gli diamo i succhi fai-da-noi, dobbiamo prendere però una decisione importante. Meglio quelli spremuti grossolanamente, con più fibre ma troppi zuccheri? O quelli ottenuti con l’estrattore, con meno zuccheri, ma non abbastanza fibre? O era il contrario? Boh.

Per fortuna la pasta integrale fa bene. Sì, c’è il glutine, che si sa, sta sul culo un po’ a tutti. E pare che la quantità di zuccheri sia opinabile. Gli diamo il riso? Ecco, lì il glutine non c’è. Ma la quantità di zucchero? Vade retro!

Se gli diamo il miele, ricordiamoci che sotto l’anno di vita è pericoloso, perché potrebbe portare al botulismo infantile. Ma dopo fa benissimo. Si sa, NON quello pastorizzato, eh? Perché, pastorizzandolo, si depriva il miele delle sue proprietà nutrizionali. Che ci va a comprarlo dagli apicoltori locali? Se ti fidi, s’intende. Al limite, possiamo sempre mettere due arnie in cortile.

Comunque, insomma. Su frutta e verdura siamo a posto, no? Certo, non quelle imbustate, mi pare ovvio. Lo sappiamo tutti che lì dentro c’è troppo disinfettante, troppo azoto e tutte quelle robe lì. Quindi verdure sfuse e biologiche, mi raccomando. E a chilometri zero, chiaro. Al supermercato costano un po’ troppo, ma si possono sempre trovare dei coltivatori locali di fiducia, che sono più economici. Ma poi, però, ci fidiamo al 100%? Io andrei su frutta e verdura auto-prodotte, per sicurezza.

Se gli diamo frutta e verdura auto-prodotte, non pensate però che siamo più furbi degli altri, in ogni caso. Sappiatelo. Perché, alla fine, quali veleni ci sono nella terra, nell’aria e nei semi della verdura che compriamo?

Per fortuna c’è l’acqua, grazie al cielo, che va sempre bene. Basta che il PH sia abbastanza alcalino. O che montiamo un depuratore da 3000 Euro sotto al lavello, e siamo a posto. Non avete 3000 Euro? No problem, vendono le caraffe filtranti per alcalinizzare e ionizzare l’acqua.

A 10 Euro ne prendi una, si può fare. Le cartucce di ricambio sono un po’ care, ma durano abbastanza. È una spesa che si ammortizza. Sono solo state sotto polemica per un po’, perché riducono il contenuto di magnesio, che è un sale minerale indispensabile, ma solo quello.

E poi, tanto, lo sappiamo tutti, no? Tutti sappiamo che l’unico, vero, innegabile nemico mortale della nostra salute, alla fine, è l’OLIO DI PALMA.

Silvia

Mamma di due più una, redattrice, blogger. Laureata in Storia e Critica del Cinema. Ex aspirante attrice, ex consulente collezioni, ex operatrice call center, ex commessa, ex hostess, eccetera, eccetera. ITALIANA. In una precedente vita sicuramente AMERICANA.

Potrebbero interessarti anche...

8 Risposte

  1. Silvia Fanio ha detto:

    Come sempre per tutto la regola è “con la giusta misura”…
    Altrimenti ci dovremmo nutrire solo di aria..
    Ah, no…
    L’aria è inquinata… XD

    • Silvia ha detto:

      Ahahah, Silvietta,
      come hai ragione! L’unica cosa è quella. Io vado su ciò che pare più salutare, cercando di non fissarmi su nulla.
      Buona giornata!
      Scusa il ritardo nella risposta, ma avevo fatto un pasticcio col pc 🙂

  2. Ketty ha detto:

    Dopo lunga riflessione e aver consultato più di una nutrizionista, io ho deciso per la mia famiglia che l’alimentazione più corretta è: di tutto un po’!

    • Silvia ha detto:

      Ketty,
      hai ragione, non sappiamo più che fare! Quindi io cerco di andare sull’integrale, sulla frutta e la verdura, ma senza fissarmi.
      E alla fine anche noi mangiamo tutto, evitando le categorie che sembrano a logica le più pericolose.
      Buona giornata!

  3. Diana ha detto:

    Anche io concorde col “di tutto un po’”…come in ogni cosa l’equilibrio è la soluzione. È sicuramente attingere dall’orto di mio padre non farà male .
    Complimenti per l’articolo

    • Diana ha detto:

      E sicuramente… scusa è partito l’accento col t9

    • Silvia ha detto:

      Infatti Diana! Io non sono molto brava a fare polemica, ma quest’articolo voleva essere una mia mini polemica nei confronti di chi mi prende in giro, perché mi sforzo di fare mangiare bene i miei figli. Mio marito ha l’orto, cerco di usare roba integrale e bio. E mi sento dire che tanto, anche se hai l’orto, la terra è inquinata, l’aria è inquinata eccetera.
      Sicuramente, ma mi sembra meglio comunque la roba dell’orto di casa, o no??? Almeno provarci, a mangiare meglio!
      Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *