Tutto passa, anche le coliche del neonato!

coliche neonato

Per le coliche abbiamo provato tisane al finocchio, Colikind, Colimil, Colinox, Lactobacillus Reuteri, latte anticoliche, tettarelle ergonomiche, gocce di tiglio, massaggi, posizioni yoga, fasce, sondini rettali, rumore bianco, magia nera, dondolini, phon, elettrodomestici vari.

Sembrava che non finissero mai, poi un bel giorno sono finite.

Per il reflusso abbiamo tentato marsupi, ovetti, latte antireflusso, ruttino sotto ipnosi, Riopan, poppate rateizzate, aloe vera, decotti di liquirizia, tisane al mirtillo, omeopatia, fitoterapia, allopatia, sciamanesimo, fiori di Bach, aromaterapia, cromoterapia, stregoneria, naturopatia.

Sembrava non finisse mai, poi un giorno è finito.

Per il lancio ossessivo-compulsivo di oggetti contundenti da seggioloni e navicelle madri abbiamo tentato dolci ammonizioni, silenzi eloquenti, urla silenziose, urla abbaianti, dita puntate, pacche su offese manine paffute, mappe concettuali su lavagnette magnetiche, presentazioni multi slide in PowerPoint.

Sembrava non finissero mai, poi un giorno la propulsione si è esaurita.

Per la loro nanna abbiamo provato camomilla, melatonina, tette, ciucci, rimedi omeopatici, cappe aspiranti, lavatrici, ninne nanne in rima baciata, filastrocche in rima alternata incrociata, foto di Estivill appese alle apine musicali sulla culla, trattati antropologici sul ritmo sonno/veglia dal neolitico alla pop art, snocciolamenti di rosari, letture serali sul magico mondo del calcestruzzo, riti propiziatori agli Dei dell’Olimpo e Corocoropollon.

Sembrava non dormissero mai e ora si girano dall’altra parte quando tenti di svegliarli per scuola e asilo.

Per eliminare il pannolino abbiamo tentato canzoncine propedeutiche, vasini vascelliformi e castelliformi, pannolini pull-up e easy-up di Frozen e Cars, mamme sedute sul vasino a mimare l’atteso gesto, schemi didattici illustrati, libri pop up con popò-pop-up e suoni realistici del processo in atto, giornali per terra, lettiera del gatto, versi onomatopeici, spruzzo libero su muri e divani, slip usa e getta e slip getta e non usare mai più che a lavarli non ci penso proprio.

Sembrava che il pannolino ci avrebbe fatto compagnia fino al party dei diciott’anni. Invece il pannolino non c’è più e inizia pure a mancarci.

Per comprendere e gestire i capricci dei nostri bambini abbiamo parlato con le maestre, ascoltato la nostra psicologa di fiducia, letto il blog di tata Adriana, studiato manuali di psicopatologia criminale infantile, interpellato SOS Tata, Mary Poppins, Maga Magò, il Mago Otelma, Zia Luigina, il farmacista, la parrucchiera, la vicina di casa, la mamma e la suocera.

Sembrava che non finissero mai, ma pian piano i capricci sono migliorati.

Per risolvere la loro fase di rifiuto di verdura e legumi, abbiamo seguito Masterchef e Masterchef Junior, Bake Off e Bake Off Junior, abbiamo benedetto la Benedetta quando ci proponeva ricette facili a prova di bambino, abbiamo cucinato tortiglioni di legumi misti, polpette con verdure occultate, hamburger di lenticchie in maschera, purè di patate viola, torte di zucca e carote, vellutate di drago, involtini di pipistrelli, potpourri di semini misti.

Sembrava non avrebbero mai mangiato verdure e legumi, invece qualche progresso c’è stato, dai.

Tutto cambia in brevissimo tempo. O quasi tutto.

Perché quando sono malandati, incazzati, stanchi, capricciosi, affamati, assetati, stai certa che la formula magica sarà sempre la stessa, per un bel po’:

MAMMAAAAAAA!!!

Silvia

Mamma di due più una, redattrice, blogger. Laureata in Storia e Critica del Cinema. Ex aspirante attrice, ex consulente collezioni, ex operatrice call center, ex commessa, ex hostess, eccetera, eccetera. ITALIANA. In una precedente vita sicuramente AMERICANA.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *