Primo e secondo figlio: la gravidanza

primo secondo figlio

Primo e secondo figlio: ci sono differenze?

Quando il test si rivela positivo per la PRIMA volta nella tua vita, quando quell’attesa lineetta rosa ti conferma la tua prima sognata gravidanza, la tua espressione facciale si inebetisce irrimediabilmente.

I neuroni cerebrali si danno tutti la mano in un alticcio girotondo di felicità. E tu sorridi angelicamente a chi ti insulta in auto e a chi ti taglia la strada. Stendi striscioni celebrativi fuori dalla finestra. Racconti a tutti – uno per uno, grandi e piccini, a costo di strattonarli per strada – la bella notizia.

Quando il test di gravidanza si rivela positivo per la SECONDA volta, pensi “Merda, speriamo che dorma”. E ti dimentichi di dirlo a tua madre.

Quando sei incinta per la PRIMA volta, fotografi la pancia che lievita ogni lunedì mattina alle 7.05. Posti la pancia su Instagram, condividi su Facebook e verifichi su internet gli accadimenti settimanali che si susseguono nel tuo corpo, annotando tutto nella tua moleskine tascabile.

Quando sei incinta per la SECONDA volta, hai una o due foto del pancione. Ma il tuo primo figlio te le cancella giocando con lo smartphone, o tu le perdi non sai bene come.

Quando aspetti per la PRIMA volta un bimbo, sottoponi il pancione all’ascolto dei notturni di Chopin e del Clair de Lune di Debussy. Gli racconti le fiabe dei fratelli Grimm e costringi il padre a sussurrare parole d’amore al tuo basso ventre, così il bimbo in arrivo riconoscerà già la sua calda voce paterna.

Quando aspetti per la SECONDA volta, l’unica cosa che sentirà il pancione saranno le urla e i pianti del fratello maggiore. E magari qualche cazzotto ben assestato dal primogenito sul pandoro che lievita.

Quando aspetti per la PRIMA volta, non sollevi più di un ettogrammo alla volta, previa pesatura sulla bilancia analitica di massima precisione. Tuo marito ti porta la spesa, tua madre ti sorregge mentre attraversi la strada e i novantenni devono cederti il posto in metropolitana, se no ti incazzi con questi insulsi incivili.

Quando aspetti per la SECONDA volta, porti la tua borsa a spalla, la borsa da viaggio del primo bebè in mano, tre borse della spesa nell’altra mano e il primo figlio appeso al collo. Per tre piani di scale.

Se qualcuno tenta cordialmente di darti una mano durante la PRIMA gravidanza, guardi a lui come al tuo eroe senza macchia e senza paura. Colui che comprende e sa, l’uomo che sussurra ai cavalli e che balla coi lupi.

Se qualcuno tenta di porgerti cordialmente un aiuto durante la SECONDA gravidanza – perché sembri una tartaruga delle Galapagos con il guscio davanti invece che dietro – tu lo guardi alzando gli occhi al cielo.

E ribatti, lievemente piccata, “Non sono mica malata, sono solo incinta”.

Silvia

Mamma di due più una, redattrice, blogger. Laureata in Storia e Critica del Cinema. Ex aspirante attrice, ex consulente collezioni, ex operatrice call center, ex commessa, ex hostess, eccetera, eccetera. ITALIANA. In una precedente vita sicuramente AMERICANA.

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