Ordine? 5 trucchi salvatempo per casalinghe svogliate

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Care sognatrici,

anch’io sogno una casa bianca e organizzata, igienizzata e in ordine. Ma sono una mamma di due.

Utopia? Forse. Forse non sempre Quasi mai l’ordine sarà perfetto, ma sto scoprendo qualche piccolo trucco utile a guadagnare tempo e tenere in ordine più facilmente.

Anche perché non so voi, ma io non è che proprio adori sculettare per casa a igienizzare, lucidare e ballare il tango con il foulard in testa e la scopa in mano.

Mastrolindo mica è mai venuto a incoraggiarmi e sorridere soddisfatto con me del mio lavoro di pulizia domestica. Da voi passa?

Quindi, ecco cinque cose che ho imparato negli anni per velocizzare le fastidiose faccende domestiche.

1 USARE IL COPRIPIUMINO ED ELIMINARE IL LENZUOLO DI SOPRA

Io detesto fare il letto. Perché devo rifare con dovizia qualcosa che è destinato a essere distrutto poche ore dopo? Ma tant’è, mi sto rassegnando all’ordine per sopravvivere mentalmente in una casa affollata.

Ho così scoperto il copripiumino. Dapprima il copripiumino mi sembrava un aggeggio estremamente complicato. Infilare un piumone e farlo stare dritto, con gli angoli negli angoli, mi gettava nel panico.

Invece basta infilare il piumone, facendone coincidere gli angoli inferiori con quelli del copripiumino, tenere gli angoli pizzicati con le dita e scuotere perché gli angoli superiori vadano a finire al loro posto.

Non so se mi sono spiegata, e ho fatto una piccola ricerca perché avrei voluto mettervi un link a un tutorial per infilare copripiumini. Ebbene sì, ci sono moltissimi, talvolta piuttosto imbarazzanti, tutorial per eseguire quest’operazione. Tutto ciò mi ha un po’ depressa, quindi sceglietevene uno e raccontatemeli, va’.

Inserendo il copripiumino, va da sé che il lenzuolo di sopra mi è sembrato all’improvviso un oggetto sopravvalutato. Così l’ho eliminato. La mattina rassetto (che parola irritante) il lenzuolo di sotto, scuoto il copripiumino per risistemarlo e lo stendo alla meglio.

Un risparmio immenso di tempo e pazienza.

2 INVERTIRE LA ROUTINE DI PULIZIA

La parola ROUTINE è un po’ come la parola RASSETTARE. Un prurito irritante quando non puoi grattarti.

Mi capitava spesso una cosa. Iniziavo a pulire, con l’entusiasmo di mia figlia quando ha matematica a scuola, ed eseguivo una serie di azioni ordinate.

Prima si spolvera tutto, si puliscono tutti i benedetti piani di lavoro, mensole, mobili, poi alla fine si spazza il pavimento. Infine si lava il pavimento.

Be’, ecco, mi vergogno un po’ a dirvelo, ma molte volte finiva che era tardi e dovevo cucinare, che era tardi e dovevo lavare  e pigiamare gente, che era tardi e mollavo tutto lì.

E il pavimento l’avrei lavato DOMANI. Ma quando devo lavare il pavimento e dico domani, finisce che è un po’ come dire che la dieta la inizi lunedì.

Quindi, se è ora di lavare il pavimento, spazzo e lavo il pavimento. SUBITO. Poi continuo con il resto. E se mi cadono delle briciole sul pavimento lavato? Le spazzo via in un secondo. E se mi cadono delle gocce sul pavimento lavato? Le lavo con una spugnetta. Intanto tutto il pavimento di casa è lavato ed era la cosa urgente.

La routine del bagno

E per il bagno? Le mamme e le nonne ci hanno insegnato che il bagno è l’ultima cosa da pulire. Perché lo sporchi mentre cambi l’acqua, sciacqui la spugna eccetera. Sì, ma vale il principio del pavimento.

Se il bagno è sporco, lo lavo. In cinque minuti. Di solito lo lavo quando lo sto usando. Esempio, i bambini stanno facendo il bagno? Io igienizzo i sanitari e spazzo il pavimento. Ho finito di fare la doccia? Lavo un attimo i pavimenti e lascio il termoventilatore acceso due minuti in più, così si asciugano in fretta.

3 DECLUTTERARE

Ecco, questa è una parola che mi è diventata estremamente simpatica: DECLUTTERING. Eliminare tutto ciò che non serve.

Io sono una delle matte che si è letta tutta d’un fiato il libro della Kondo, Il magico potere del riordino. Le mie amiche mi stanno ancora prendendo per il culo. Io non amo riordinare e pulire. Ma dopo aver letto e anche abbastanza messo in pratica il metodo di questa pazza geniale – no, non è un ossimoro – tutto è più semplice, ve lo giuro!

Due estati fa ho fatto fuori CENTO sacchi neri di roba, più molti oggetti ingombranti. No, non ho buttato tutto, tranquille! Ho portato scatoloni di libri in biblioteca, vestiti e giochi alla Caritas, seggioloni e libri agli asili. Lo sapete che non ho idea di cosa ci fosse in questi cento sacchi? Immaginate quanto fossero indispensabili quegli oggetti.

Per me e per la mia casa è stata una rivoluzione e ho preso così gusto a eliminare la roba inutile, che ora lo faccio regolarmente. So dove trovare le cose in casa mia, prima sepolte da montagne di oggetti inutili. Riordino più in fretta, perdo molto meno tempo e mi sento molto più leggera.

All’inizio ci vuole tempo e pazienza per la grande rivoluzione, ma poi tutto diventa meccanico e liberatorio. Una volta, in periodi di grandi pulizie domestiche, iniziavo subito a pulire. Ora, prima controllo se ci sono oggetti da eliminare, poi pulisco.

4 MANTENERE L’ORDINE

Avete presente quando vostra madre vi toglieva le posate di bocca mentre ancora stavate mangiando? Che cosa molesta. Ora lo faccio anch’io. Aspetto come un avvoltoio che Amore e Omini mollino la presa, pronta a lanciare tutto in lavastoviglie. Scusa mamma, ora ti comprendo.

Ma vi dirò di più. Finalmente ho smesso di fare la martire dei lavori domestici e ho coinvolto la mia famiglia nella missione.

Quando Amore si riposa il pomeriggio, non lancia più la coperta sul divano al momento di alzarsi. Sì, lo faceva. Ora teme la mia ira funesta, la piega e la sistema.

Quando gli Omini spargono giochi e pennarelli, mettono a posto tutto prima di sera senza che io gli dica nulla. Ma va’, scherzo, mica ci avete creduto? Temono anche loro la mia ira e ogni tanto li obbligo a sistemare. Si sentono comunque più responsabili e lo stanno capendo, pian piano.

(Se vi va e se vi piacciono i miei articoli, lasciate un like sulla mia pagina Facebook e ne sarò strafelice! 😉 Ora vi lascio finire il post!)

5 VIZIARE LA NOSTRA CASA

Ecco, questo è un trucco piacevole da eseguire. Quando proprio, all’idea di mettere a posto il marasma primordiale del vostro nido vi vengono i conati di vomito, potreste adottare la tecnica della moglie spendacciona ma per una giusta causa.

Comprate una piccola sciocchezza: una nuova lampada, una tovaglia, un cuscino, una caraffa Ikea. L’idea di sistemare quella piccola chicca nuova di zecca vi aiuterà a prendere in mano la situazione, per vederla brillare al suo meritato posto in casa vostra.

E voi amate quanto me le faccende domestiche?

Ah, se ancora non l’avete letto, vi può essere utile il post su come risparmiare tempo – e soldi – quando dovete fare la spesa!

Ciao aspiranti fidanzate di Mastro Lindo!

Silvia

Mamma di due più una, redattrice, blogger. Laureata in Storia e Critica del Cinema. Ex aspirante attrice, ex consulente collezioni, ex operatrice call center, ex commessa, ex hostess, eccetera, eccetera. ITALIANA. In una precedente vita sicuramente AMERICANA.

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