Oggi mamma, ieri teenager: Georgie

Lalalalàààà, lalalalàààà, lalalalààà, lalalalàààààà. Georgie dai biondi capelli dorati, due occhi azzurri brillanti e vivaci, nel mio immaginario marcescente di adolescente degli anni Novanta è il top. È la mia preferita, al punto che per lei perdo il mio amato criceto Pìu.

Georgie

Mie care mamme sognatrici, dovete sapere che Pìu è in fin di vita, perché a Natale le ho regalato una pallina piena di arachidi e lei le ha mangiate tutte. Così faccio un fioretto: imploro la vita di Pìu, in cambio della visione delle ultime due puntate di Georgie. Ma la verità è che sbircio la televisione da dietro la porta. E così Pìu non ce la fa, e mi lascia in una rigida giornata d’inverno.

La storia di Georgie è ambientata in Australia. Il signor Butman trova una donna in fin di vita che gli affida la figlia in fasce. L’uomo ha una moglie e due figli maschi, Abel e Arthur. Decide di portare la bimba a casa e di adottarla, ma la moglie Mary non è molto contenta. Comunque nessuno rivela a Georgie le sue origini e lei cresce felice in quella che crede la sua famiglia naturale.

Un giorno però il padre muore per salvare la vita a Georgie, il che spezza del tutto il suo legame con la madre adottiva.

Abel e Arthur, che sanno da sempre la verità, sono entrambi innamorati di Georgie. Georgie, ignara di tutto, si innamora intanto del biondo e nobile Lowell. Mary scopre Georgie e Lowell insieme e si infuria con la ragazza, rivelandole finalmente tutta la verità.

E così:

a. Georgie scappa disperata e cade in un fiume

b. Arthur la salva e la porta dallo zio Kevin che, invece di farsi i fatti suoi, le rivela che i due fratelli sono entrambi innamorati di lei

c. Georgie scappa in Inghilterra, fingendosi un ragazzo, alla ricerca di Lowell, che intanto è tornato in Europa

d. Abel parte pure lui alla ricerca di Georgie

e. Mary muore di crepacuore

f. Arthur parte pure lui alla ricerca di Georgie e Abel

g. Georgie ritrova il suo vero padre, il conte Fritz Gerald, da cui ha origine lo spin-off “L’amico Fritz”

h. Georgie ritrova Lowell

i. Georgie e Lowell si mettono insieme, e lui viene ripudiato dalla famiglia

j. Lowell si ammala di tisi, ma lui e Georgie non hanno un centesimo

k. Lowell lascia perdere Georgie per farsi riaccettare dalla famiglia e avere i soldi per curarsi

l. Abel ritrova Georgie

m. Arthur finisce in prigione

n. Abel e l’amico Fritz lo salvano

e basta, perché qui diventa un’umana tragedia di proporzioni poco umane. Cioè, neanche Beautiful. Insomma, alla fine, dopo tutto questo casino, Georgie torna in Australia con Abel e Arthur per ritrovare la quiete dei luoghi natii. Quindi io il finale non l’ho capito. E pensare che ho perso Pìu per questo.

La mia riflessione è dunque la seguente: come pretendono che noi, adolescenti degli Anni Novanta, figlie di contorti anime giapponesi, diventiamo mamme e mogli equilibrate e serene? Perché non so voi, ma io a quindici anni ero CERTA di essere orfana, di essere stata adottata, e mitragliavo mia mamma di domande trabocchetto perché confessasse tutto.

E voi avete riportato qualche trauma o avete attraversato indenni il fiume manga della nostra adolescenza?

Silvia

Mamma di due più una, redattrice, blogger. Laureata in Storia e Critica del Cinema. Ex aspirante attrice, ex consulente collezioni, ex operatrice call center, ex commessa, ex hostess, eccetera, eccetera. ITALIANA. In una precedente vita sicuramente AMERICANA.

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2 Risposte

  1. Ilaria ha detto:

    Sì, studiavo le cavallette come Mila Azuki nella certezza totale che un giorno avrei capito anch’io come saltare sotto rete e superarla di un metro. -.-

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